Polarizzatori circolari: migliori prodotti di Novembre 2021, prezzi, recensioni

Quando vi trovate a fare fotografie in esterna, spesso le condizioni meteo possono influenzare il risultato. Se non utilizzate luci artificiali, infatti, dovrete servirvi esclusivamente della luce naturale, qualunque essa sia.

Sicuramente il risultato risulterà meno costruito, è vero, ma fotografare all’aperto con luci naturali è molto difficile, perché esse cambiano in un batter d’occhio e non permettono al fotografo di modificare le impostazioni abbastanza in fretta. Esistono però degli accessori specifici che rendono gli scatti in esterna più semplici da gestire. Sono accessori che vanno applicati alle lenti e vengono chiamati “filtri fotografici”.

In questa guida ci occuperemo in particolare dei filtri fotografici polarizzatori, spiegheremo cosa sono e le situazioni in cui vanno usati, le loro caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi maggiori.

Filtri polarizzatori: cosa sono e a cosa servono?

Già dal nome si può intuite che i polarizzatori sono degli specifici oggetti che vanno sostanzialmente applicati sulla lente per filtrare la luce, in qualche modo. In parole povere, è così certamente, ma andando più nel dettaglio dobbiamo spiegare in quali situazioni risultano più che mai necessari.

Se state passeggiando durante una magnifica giornata di sole, magari avete di fronte un paesaggio mozzafiato e volete ad esempio fotografare le montagne di fronte a voi, quello che vi verrà fuori è una foto in cui i confini tra cielo e terra non sono netti. I colori sono poco contrastati e tutta la scena appare poco realistica, piatta.

Ecco, in quei casi il filtro polarizzatore è l’unico strumento che vi permette di rendere più viva e più contrastata tutta l’immagine che volete ottenere. Il suo scopo è infatti quello di filtrare tutte le onde solari che non sono “naturali”, ma che provengono da un qualche riflesso.

Vantaggi e svantaggi

Proprio sulla nozione di riflesso mi aggancio per elencarvi i vantaggi principali di questi meravigliosi e utilissimi accessori fotografici. Parlando di pro e contro, sicuramente possiamo fare un discorso abbastanza generico dicendo che, per i polarizzatori, sono più i vantaggi che gli svantaggi.

Il primo vantaggio è quello appunto di eliminare i riflessi. Se inquadrate una superficie potenzialmente riflettente con un filtro di questo tipo, il risultato è che riuscirete a vedere cosa c’è al di là senza che la scena sia coperta da quel che viene riflesso. Se fotografate una vetrina o l’acqua del mare, in entrambi i casi vedrete attraverso la superficie.

Il secondo vantaggio è, come accennavamo sopra, quello di aumentare nettamente la vividezza dei colori. Infatti un polarizzatore, eliminando i riflessi, elimina anche le patine atmosferiche riflettenti presenti nell’aria. Ecco perché, scattando una foto di un fiore, del mare o del cielo, i colori vi sembreranno più veri, più accesi e più saturi, appunto.

Questo accessorio, però, non porta con sé solo vantaggi, ma anche degli svantaggi. Partiamo dal fatto che un filtro di questo tipo può rendere una foto più scura. Di fatto è come una lente che abbassa la luminosità. In secondo luogo è chiaro che non sempre i riflessi sono una cosa malvagia: se volete fotografare una casa che si rispecchia in una pozzanghera, il filtro polarizzatore vi rovinerebbe l’effetto.

Guida all’utilizzo

Parlando dell’utilizzo e del funzionamento di questi filtri, iniziamo con qualche sigla importante che vi possa servire per l’acquisto: i polarizzatori sono segnati da sigle come c-pl o cpl (sarebbero abbreviazioni che descrivono un filtro polarizzatore circolare).

Una volta acquistato, va però montato sulla macchina fotografica. Come vi dicevo sopra, dovete innanzitutto avvitarlo sull’obiettivo che montate e, in secondo luogo, guardare attraverso il mirino. A seconda di come ruotate il filtro stesso (che ha a sua volta una specie di ghiera), otterrete dei colori differenti. Quindi, dopo averlo montato, potete gestire voi l’effetto che desiderate.

Questa rotazione è decisiva per il risultato, ma non è casuale: dipende tutto da come siete messi rispetto al sole e che tipo di effetto volete. In sostanza, in base alla posizione del sole, avrete sempre un effetto diverso e quindi dovrete ruotare il filtro a seconda del sole (che è bene tu lo abbia affianco, mai davanti o dietro).

Una cosa da dire è che, come dicevo poc’anzi, il filtro polarizzatore tende a scurire le immagini. Questo significa che, se non fate attenzione, rischiate di ottenere una foto troppo scura per qualsiasi stampa. Come fare, dunque? È semplice: basterà aumentare il range ISO e aumentare l’ampiezza del diaframma, così da far entrare più luce in camera e tutto diverrà bilanciato.

Infine un piccolo consiglio, che però risulta di vitale importanza. Quando vi apprestate a comprare un filtro polarizzatore, dato che si aggancia alla lente dell’obiettivo, dovete anche controllare se le dimensioni combaciano. Se acquistate un filtro che è troppo grande o troppo piccolo rispetto al vostro obiettivo, avrete di sicuro buttato via i vostri soldi e non potete di certo risolvere il problema immediatamente. Vi toccherà comprarne un altro, stavolta adatto.

Prezzi

Parlando precisamente di costi, va fatta una piccola premessa: i filtri polarizzatori, così come tutti gli accessori e i prodotti fotografici, non sono utili in tutte le occasioni e variano a seconda delle esigenze.

Prima di tutto non pensate che il polarizzatore e la sua lente sia qualitativamente di livello come l’obiettivo montato sulla macchina fotografica: la lente di un polarizzatore non è mai all’altezza delle ottiche fotografiche, mai. È appunto un accessorio che va utilizzato per gli scopi che ha, ma niente di più. Non prendetelo insomma come valido sostituto in tutti i casi della lente classica, perché sarebbe una sciocchezza.

Poi, entrando nel merito della questione costi, i polarizzatori vanno dai 30 euro fino ai 250 euro. Da cosa dipende quindi il prezzo? Dalla qualità dei materiali, dalla marca, dalla lente, dalle varie possibilità che offre, da quanto può durarvi nel tempo e molto altro.

In questo senso dipende tutto da voi e dalle vostre esigenze: se pensate di sfruttare poco un accessorio del genere, non andate a spendere 200 euro per un filtro polarizzatore top di gamma, compatibile universalmente e con qualità elevate. Vi basterà un filtro economico, magari giusto per iniziare e poi, se vi divertite, farete sempre in tempo a comprarne uno più professionale e costoso.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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