Lenti di correzione diottrica: migliori prodotti di Aprile 2021, prezzi, recensioni

Il mondo delle macchine fotografie, soprattutto quello delle reflex, è decisamente sterminato e molto complesso da analizzare e seguire se non si ha una guida ben definita. Al di là dell’offerta in sé, che è davvero senza alcun confine o limite (trovate di tutto sul mercato, riguardo i modelli di fotocamere), è sterminato e complesso anche il mondo degli accessori riguardanti la fotografia.

Solitamente, al contrario di quel che si può pensare, gli accessori non sono semplici abbellimenti, ma veri e propri apparecchi e oggetti fondamentali alla riuscita pratica di una fotografia. Non si può pensare, in sostanza, di bypassare tutta una categoria di dispositivi che risultano così decisivi per ogni fotografo.

Come si fa a scattare una fotografia, ad esempio, se si è miopi o presbiti? Esiste un modo per riuscire a guardare nel mirino senza rischiare di vedere tutto sfocato? In questa guida parleremo appunto di un accessorio fondamentale per coloro che soffrono di miopia o qualsiasi altro abbassamento delle diottrie: le lenti di correzione.

Il mirino della fotocamera: ottico o elettronico?

Prima di parlare delle lenti di correzione, dobbiamo capire bene di cosa stiamo parlando. Come tutti ben sapranno, più o meno, per scattare una fotografia si possono utilizzare due metodi: o guardare la scena dal display LCD, posto nella parte posteriore della macchina fotografica (se ne è provvista), oppure attraverso una minuscola finestrella che viene chiamata mirino.

Sono moltissimi però i fotografi che, a onor del vero, scelgono deliberatamente di comporre l’immagine osservando la scena dal mirino e non dal display. Perché? È bene che sappiate che fotografare guardando all’interno del mirino ha i suoi enormi vantaggi: innanzitutto l’immagine sarà più fedele alla fotografia che poi scatterete, senza sembrare alterata o troppo piccola; in secondo luogo, con la macchina fotografica così vicina, le vibrazioni saranno ridotte al minimo; infine all’interno del mirino potrete trovare tutti gli indicatori (esposizione, diaframma, ecc.) che vi aiuteranno a bilanciare lo scatto a livello di luce e molto altro.

Ma in tutto questo bisogna chiarire un punto fondamentale. Non esiste un unico e universale tipo di mirino. Le macchine fotografiche, a seconda del modello e della tecnologia che montano, possono essere provviste di mirino ottico o di mirino elettronico.

Nel primo caso abbiamo un mirino più “vecchio” (nel senso che è caratterizzato da una tecnologia più antiquata), meglio conosciuto con il nome inglese “optical view finder” (OVF). Questo tipo di mirino è come una specie di vetro, una semplice finestra su quello che state osservando e che volete scattare.

Nel secondo caso invece, parlando dei mirini elettronici, la differenza sta tutta nella rappresentazione dell’immagine attraverso il mirino stesso: non vedrete come attraverso una lente, bensì vedrete una rappresentazione in miniatura di uno schermo digitale. In pratica ciò che osserverete è la realtà filtrata in maniera digitale, appunto.

Vantaggi e svantaggi

Ora che abbiamo delineato un po’ meglio le caratteristiche generali di un mirino, quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei singoli mirini? Perché un mirino ottico e perché un mirino elettronico? Com’è facile immaginare, ognuno di loro ha dei pro e dei contro.

I vantaggi del mirino ottico li abbiamo in parte delineati, ma a questi vanno aggiunti i suoi limiti (che non sono pochi): ciò che vedete rispecchia esattamente la realtà di fronte a voi, ma non necessariamente quello che scatterete. Se non bilanciate bene i parametri, in sostanza, la foto potrebbe uscire troppo scura o troppo chiara. In più il mirino ottico è vittima del cosiddetto blackout, ovvero non vi permette di guardare la scena mentre viene scattata. La visione diventa nera proprio durante il click.

Dall’altro lato, questo invece è un vantaggio dei mirini elettronici: in qualsiasi momento, anche durante lo scatto, la scena vi sarà ben chiara e potrete tranquillamente vederla davanti a voi. In più, grazie alla tecnologia digitale, un mirino elettronico vi permetterà di osservare in diretta i cambiamenti della scena a livello di luce, ecc., così da non sbagliare fotografia: non vi mostra la realtà così com’è, in altre parole, ma l’immagine che scatterete a seconda delle impostazioni che avete messo. È chiaro che, di contro, i mirini elettronici sprecano moltissima batteria e soprattutto non hanno la qualità di risoluzione che hanno invece i mirini ottici.

Lenti di correzione diottrica

Veniamo quindi all’argomento che più ci interessa: le lenti di correzione diottrica. Se avete ben compreso l’importanza del mirino, fondamentale nella resa di una fotografia, capirete bene che serve un buon occhio per riuscire a guardare attraverso esso. Come può una persona a cui mancano delle diottrie riuscire a utilizzare il mirino?

Per ovviare a questo problema, le fotocamere reflex danno la possibilità all’utente di modificare le diottrie: accanto al mirino, infatti, troverete una specie di rotellina con i segni “+, –”. Questi segni vi permettono di correggere la messa a fuoco e ciò che riuscite a vedere attraverso il mirino. Se il fotografo è presbite (non mette a fuoco gli oggetti da vicino, in sostanza), allora si deve girare la rotella sul +; se il fotografo è miope, invece, sul -.

Certo è che questo sistema di correzione non va all’infinito e non corregge tutti i parametri: la rotellina infatti può spostarsi verso un estremo di -2, per finire verso un massimo di +1. Se le vostre esigenze quindi sono più complesse di questo range e vanno oltre, vi sarà necessario acquistare una lente di correzione esterna: si tratta di un accessorio che va aggiunto al mirino come una sorta di copertura. È, in altre parole, una lente su una lente e va acquistata in negozio specializzato, dato che dovete ben capire quante diottrie deve correggere.

Prezzi

Su questo punto bisogno essere chiari: per un accessorio del genere non spenderete mai moltissimo. Certo, il prezzo dipende sempre dalla marca e dalle vostre esigenze, dai materiali di costruzione e dalla qualità della lente: non dimentichiamoci infatti che si tratta di una vera e propria lente che vi consente di non vedere sfocato. Necessita quindi di una buona qualità nei materiali e nella lente stessa.

In linea di massima possiamo dire che una lente di correzione diottrica può costare dai 15 euro fino a un massimo di 40 euro circa.

Classe 1993, è sceneggiatore e autore. La sua grande passione per la scrittura d’ogni genere lo spinge a sperimentare diverse forme narrative, dalla prosa al cinema, e culmina nel 2015 con la pubblicazione del suo primo romanzo (“Nous”, Giovane Holden Edizioni). La scrittura però va di pari passo con la passione per la fotografia e il mondo tecnologico.

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